Soffri di gastrite e hai sempre fame? Ecco la verità su questo sintomo comune

Soffrire di gastrite può portare a vivere una serie di sintomi fastidiosi e, tra questi, vi è la convinzione diffusa di provare un senso di fame continuo. Questo disturbo, più che una vera e propria fame, si manifesta spesso come una sensazione sgradevole di vuoto o bruciore nella regione dello stomaco, che talvolta viene interpretata come necessità di mangiare. Comprendere la relazione tra gastrite e la sensazione di fame è fondamentale per gestire al meglio la propria salute e adottare le giuste strategie alimentari e terapeutiche.

Come la gastrite influenza la percezione della fame

La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica, ossia del rivestimento interno dello stomaco, che può essere causata da diversi fattori, tra cui alimentazione scorretta, assunzione di farmaci antinfiammatori (FANS), abuso di alcolici o stress intenso. In condizioni normali, la mucosa gastrica protegge lo stomaco dall’azione corrosiva dell’acido cloridrico, ma in presenza di gastrite questa barriera viene meno, permettendo all’acido di irritare i tessuti sottostanti e causando dolore, bruciore o fastidio nella parte alta dell’addome (regione epigastrica) gastrite .

La sensazione di fame che molti riferiscono in caso di gastrite in realtà ha un’origine diversa rispetto alla classica fame fisiologica. Se normalmente la fame insorge quando i livelli di sostanze nutritive nel sangue si abbassano, nella gastrite tale sensazione è spesso il risultato di spasmi gastrici o stimolazione nervosa dovuta all’irritazione della mucosa. Spesso il dolore gastrico viene confuso con fame, portando la persona a mangiare per trovare sollievo. Tuttavia, non si tratta di una fame vera e propria causata dalla deplezione di nutrienti, ma di una risposta al disagio provocato dall’infiammazione .

Sintomi tipici della gastrite e loro differenze con la fame vera

I sintomi più comuni di gastrite includono:

  • Bruciore allo stomaco (pirosi epigastrica), spesso localizzato appena sotto lo sterno.
  • Dolore epigastrico, cioè nella parte centrale e superiore dell’addome.
  • Gonfiore postprandiale o dopo l’assunzione di cibi specifici.
  • Nausea.
  • Calo dell’appetito, che può alternarsi, paradossalmente, alla sensazione di fame o bisogno di mangiare per alleviare i sintomi .

La fame patologica legata alla gastrite è spesso associata a spasmi delle pareti dello stomaco e alla temporanea attenuazione del dolore dopo aver mangiato, ma si tratta di un sollievo momentaneo. Alcuni alimenti, anziché alleviare i sintomi, possono accentuare il bruciore e il danno alla mucosa, peggiorando il quadro clinico .

Perché si sente sempre fame con la gastrite?

La necessità continua di mangiare in presenza di gastrite deriva principalmente da un’acidità gastrica elevata. In condizioni infiammatorie, lo stomaco può produrre più acido o essere più sensibile alla sua presenza, con conseguente stimolazione dei nervi che trasmettono la sensazione di bruciore o vuoto gastrico. Questa sensazione viene spesso erroneamente interpretata come fame, portando a alimentarsi frequentemente o a fare piccoli spuntini nella speranza di attenuare il dolore .

Non si tratta, quindi, di una vera e propria esigenza nutrizionale, quanto piuttosto di un meccanismo di difesa che, almeno temporaneamente, diminuisce il contatto diretto dell’acido con la mucosa infiammata formando un “cuscinetto” alimentare. Tuttavia, questa soluzione rischia di creare un circolo vizioso: mangiare frequentemente può sollecitare ulteriormente la secrezione acida e, nei casi in cui si scelgano alimenti irritanti, peggiorare i sintomi della gastrite.

Quando rivolgersi al medico

Una sensazione di fame continua che non si placa con l’introduzione di cibo dovrebbe essere sempre indagata da un medico, specialmente se associata a dolori persistenti, nausea, vomito o sanguinamento gastrointestinale. Consultare uno specialista permette di individuare la causa precisa e avviare il corretto iter diagnostico e terapeutico .

Gestione alimentare e strategie correttive

Affrontare la sensazione di fame costante nel contesto della gastrite significa, innanzitutto, intervenire sulle cause all’origine e adottare uno stile alimentare adatto a non irritare ulteriormente la mucosa gastrica. Tra le strategie raccomandate dagli specialisti si trovano:

  • Frammentare i pasti: suddividere l’alimentazione in 5-6 piccoli pasti giornalieri, evitando di appesantire lo stomaco con pasti abbondanti.
  • Selezionare alimenti non irritanti: prediligere cibi ben cotti, semplificare l’uso di condimenti ed eliminare spezie forti, cibi acidi, fritti e alimenti confezionati ricchi di conservanti.
  • Evitare digiuni prolungati: il digiuno porta a una maggiore concentrazione di acido nello stomaco, aggravando il bruciore e la sensazione di fame fittizia.
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche e caffè, che possono danneggiare ulteriormente la mucosa gastrica.
  • Idratazione regolare: bere spesso, a piccoli sorsi, per favorire la diluizione dei succhi gastrici, ma evitando eccessive quantità d’acqua durante i pasti.

Solo un approccio personalizzato, guidato dal medico o dal dietista, riesce a conciliare la gestione della gastrite con il mantenimento di un apporto nutrizionale adeguato. In molti casi, può essere utile l’uso di antiacidi o farmaci inibitori della pompa protonica sotto controllo medico, così come integratori specifici di vitamine se la gastrite si protrae nel tempo .

Altre cause di fame patologica e diagnosi differenziale

Oltre alla gastrite, la fame eccessiva può essere sintomo o conseguenza di altre condizioni mediche. Tra queste, il diabete rappresenta una delle cause principali di fame patologica: l’organismo, infatti, non riesce a utilizzare in modo efficace il glucosio presente nel sangue e invia ripetuti segnali di fame .

Diversi stati fisiologici come la gravidanza o la crescita adolescenziale si accompagnano a un aumento della richiesta energetica e, dunque, della fame. Disturbi ormonali, stress psicofisico o l’assunzione di particolari farmaci possono anch’essi accentuare la percezione della fame. Tuttavia, in tutte queste situazioni, la fame origina da necessità reali dell’organismo o da squilibri metabolici, mentre nella gastrite è soprattutto la sensazione dolorosa allo stomaco a essere confusa con fame vera.

Importanza di una diagnosi corretta

Poiché la sintomatologia gastrica può essere comune a numerose condizioni, è fondamentale una diagnosi differenziale precisa da parte di uno specialista, che potrà distinguere tra fame reale e fame patologica collegata a disturbi più complessi. Solo così si potranno evitare errori dietetici e trattamenti non efficaci a lungo termine.

In conclusione, la fame continua che spesso accompagna chi soffre di gastrite non rappresenta una richiesta fisiologica di cibo, ma è il risultato di irritazione e spasmi provocati dall’eccesso di acido nello stomaco. È fondamentale un approccio multidisciplinare per gestire sia i sintomi che le loro cause, evitando soluzioni fai-da-te e affidandosi a professionisti esperti per limitare complicazioni e recidive.

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