Il tessuto non tessuto è un materiale dalle caratteristiche versatili, utilizzato sia per la filtrazione di liquidi e aria sia come elemento di copertura e protezione. La varietà delle sue applicazioni deriva dalla struttura fisica e chimica che le fibre assumono durante il processo di produzione, rendendolo particolarmente interessante per molteplici esigenze domestiche, industriali e agricole.
Struttura e caratteristiche idriche del tessuto non tessuto
La capacità del tessuto non tessuto di interagire con l’acqua dipende dalla tipologia di fibre impiegate, dal processo di fabbricazione e dalla densità delle fibre stesse. Tra i metodi di produzione più diffusi si annoverano:
- Cardatura: garantisce una struttura più aperta, con fibre distribuite in modo casuale, spesso utilizzata in mascherine e filtri alimentari.
- Wetlaid: simile alla lavorazione della carta, impiega fibre corte naturali, artificiali o in fibra di vetro per ottenere una superficie uniforme e porosa ideale per la filtrazione di acqua, aria e oli.
- Spunlace: sfrutta la pressione di getti d’acqua per intrecciare le fibre, migliorando la compattezza e la resistenza meccanica.
- Termosaldatura: utilizza calore e materiali leganti come nylon, poliestere, polipropilene e polietilene per creare tessuti omogenei e resistenti.
I materiali più comuni includono polipropilene, viscosa, fibre vegetali e sintetiche. Le proprietà idrorepellenti o filtranti derivano dalla finitura superficiale e dalla disposizione delle fibre: una struttura più chiusa avrà proprietà idrorepellenti, mentre una maglia più aperta favorirà il passaggio dell’acqua filtrandone le impurità.
Filtrazione dell’acqua e interazione con i liquidi
Nell’uso come filtro, il tessuto non tessuto è progettato per trattenere impurità e contaminanti presenti nei liquidi, tra cui acqua, oli ed emulsioni industriali. L’acqua attraversa il tessuto grazie alla presenza di micro-spazi tra le fibre, che permettono il passaggio del liquido mentre trattengono particelle solide. Le applicazioni tipiche includono:
- Filtri per piscine, caffè e aria (HEPA): garantiscono un grado di filtrazione variabile a seconda della densità delle fibre e della tecnologia impiegata.
- Drenaggio e separazione: utilizzato per la costruzione di strati drenanti in ingegneria civile e agricoltura, promuove lo scorrimento dell’acqua evitando la crescita delle erbacce e la contaminazione del terreno.Tessuto non tessuto
- Filtri industriali: impiegato per la separazione di oli, lubrorefrigeranti e altre emulsioni grazie all’elevata resistenza meccanica e alla compattezza superficiale del materiale.
Il comportamento del tessuto non tessuto in presenza di acqua varia a seconda dello spessore e della grammatura (grammi per metro quadro): un tessuto più sottile e poroso consente un passaggio maggiore di liquido, mentre uno più spesso e compatto agirà da barriera, rallentando o limitando la permeabilità.
Copertura e protezione dalle intemperie
Il tessuto non tessuto viene spesso impiegato come copertura nella protezione di piante e colture, nelle serre, in orticoltura e giardinaggio, per difenderle da freddo, vento e pioggia. Questa funzione si basa sulla capacità del tessuto di:
- Ridurre l’evaporazione: il materiale permette di mantenere la giusta umidità intorno alle piante, limitando la dispersione di acqua attraverso evaporazione. Ciò favorisce una crescita sana, soprattutto in presenza di climi secchi e ventilati.
- Proteggere dal gelo e dagli agenti atmosferici: funge da barriera termica, riducendo gli sbalzi di temperatura che potrebbero compromettere la vitalità delle colture.
- Limitare la crescita di erbacce: posizionato sulla superficie del terreno, il tessuto non tessuto impedisce la penetrazione della luce e quindi la proliferazione di piante infestanti.
Tuttavia, alcuni svantaggi sono riconosciuti nell’utilizzo come copertura prolungata. Il tessuto non tessuto può limitare la quantità di luce solare che arriva alle piante, influendo sulla fotosintesi. Inoltre, se non correttamente posizionato o se la ventilazione è insufficiente, può favorire il ristagno di umidità, con rischio di formazione di muffe o malattie fungine.
Come scegliere e utilizzare il tessuto non tessuto
La destinazione d’uso determina la scelta della tipologia e delle specifiche tecniche del tessuto non tessuto. Ecco alcuni criteri da considerare:
- Grammatura: valore fondamentale per stabilire la permeabilità e la resistenza; una grammatura elevata è adatta come barriera, una bassa è ideale per la filtrazione.
- Materiale: la presenza di fibre sintetiche (come il polipropilene) determina una maggiore resistenza agli agenti chimici e alle sollecitazioni meccaniche, mentre le fibre vegetali garantiscono biodegradabilità e compatibilità ambientale.
- Superficie e finitura: una superficie liscia favorisce lo scorrimento dell’acqua, una compatta rallenta la penetrazione e trattiene meglio le impurità.
Usare il tessuto non tessuto per filtrare
L’impiego del tessuto non tessuto come filtro prevede generalmente la sua installazione in sistemi di drenaggio, macchinari industriali o dispositivi domestici, come filtri per l’acqua o l’aria. Nel caso di filtri per piscine, per esempio, l’acqua passando attraverso il tessuto lascia le impurità e le particelle sospese, migliorando la qualità e la limpidezza del liquido.
Usare il tessuto non tessuto come copertura
Il suo utilizzo per coprire colture, piante ornamentali o terreni include sia la protezione direttamente sopra le chiome che la stesura sulla superficie del suolo per contrastare le erbacce. Una corretta gestione prevede il controllo periodico dell’umidità e una eventuale rimozione per evitare problematiche legate al microclima e alla salute delle piante.
In sintesi, il tessuto non tessuto offre prestazioni differenti in relazione alla modalità d’uso: come filtro lascia passare l’acqua trattenendo le impurità, come copertura riduce l’evaporazione, protegge dal freddo e dal vento, ma può alterare il microclima e causare ristagni di umidità se non gestito correttamente. La scelta del prodotto più adatto dipende dalla specifica esigenza, dalla struttura desiderata e dalla funzione prevalente.